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QUARTA PUNTATA DELLA PRIMA SERIE DELLA PRIMA EDIZIONE DELLA PRIMA COMUNIONE.

La vecchia puntata è qui. Noi partiamo in quarta con la nuova.
(L’avete capito il gioco di parole o siete troppo coglioni? Se siete troppo coglioni, il nostro blog non fa per voi: vi consigliamo di leggere quest’altro. E non fate gli stronzi permalosi, ché stavolta ci siamo contenuti)

Il Puntualizzatore Che Ha Sempre Qualcosa Da Ridire è conosciuto da sempre a Third Lambrate. Da quando, bambino, incalzato dai familiari a dire: “Mamma”, pronunciò come prima parola: “Genitrice”. O da quando, alla domanda della maestra: “Come si chiamano gli abitanti della Polonia?”, rispose senza esitazioni: “Agota, Karol, Kristof, Slawomir…”. O da quando, alla trepidante fidanzatina* che ingenuamente osò chiedergli: “Ma quanto mi ami???”, disse: “Considerata la forza di gravità, tenendo conto della teoria della relatività di Einstein sullo spazio-tempo e adottando un sistema di misurazione decimale, posso dire, con un margine di errore dello 0,0001%, di amarti abbastanza”.
Ma torniamo alla gelateria “Aloha”.
Lo Skateboarder Anziano Particolarmente Precario porge il gelato al suo pignolo cliente, il quale, guardatolo interdetto, esclama:
– E il cucchiaino?
– Ma è un cono…
– Cafone e ignorante! Se le chiedo un cucchiaino, ci sarà un valido motivo. Io sono solito degustare i primi bocconi di crema gelato con il cucchiaino. Poi, una volta arrivato alla circonferenza del cono, amo affondare i denti, precisamente incisivi inferiori e superiori, nella cialda.
– Ha ragione, scusi…
– E il cucchiaino lo voglio giallo. Che fa pendant con la banana.
– Veramente ce l’ho solo rosso…
A questa nefasta notizia, il Puntualizzatore Che Ha Sempre Qualcosa Da Ridire dà evidenti segni di malessere: diventa paonazzo, comincia ad ansimare battendosi un pugno in petto, esplode in violenti colpi di tosse. Al che, la Prima Shampista E Spia
si affretta,
estrae dalla sua borsetta
una bottiglietta
dicendo: – Mi dia retta,
la smetta.
Beva a manetta.
Il Puntualizzatore Che Ha Sempre Qualcosa Da Ridire afferra la bottiglia e ne trangugia il contenuto senza nemmeno chiedersi cosa sia. Calmatosi, afferra stizzito il suo gelato con il cucchiaino rosso e va via.
La Prima Shampista E Spia tira un sospiro di sollievo. Finalmente può dire il suo nome allo Skateboarder Anziano Particolarmente Precario e prendere il suo gelato fragola-cioccolato-e-panna. Ma proprio in quel momento il suo iPhon** lancia un bip. Un nuovo messaggio da parte del suo misterioso capo:

M K KZZ STAI FCND? NN PRDR TMP. SENNÒ, N.T.V.P.B.
L

Invasa improvvisamente dal senso di colpa e dalla paura di essere fustigata dal suo oscuro capo (che le ha chiesto nella puttanata… ehm… puntata precedente un rapporto completo sulla sua scrivania), senza nome e senza gelato si precipita di nuovo in strada.



Ma facciamo trentasette passi avanti. Quelli che ha già percorso su via Porpora il Puntualizzatore Che Ha Sempre Qualcosa Da Ridire. Questo, nonostante la sua indole, nonostante il pessimo servizio in gelateria, si sente pervadere a poco a poco da un’inspiegabile euforia. Con il cucchiaino in bocca imbocca una piccola traversa. Ma a un certo punto ha una visione orrenda e la banana gli va di traverso. Uno strano essere vestito di scuro e dal colorito cadaverico sta uscendo in quell’istante da un tombino.
– Aiuto, uno zombino! – grida, tornando indietro terrorizzato.
Correndo, si scontra con una donna con la faccia enorme, gonfia. La signora scappa da una folla bestiale di animalisti:
– No al visone! No al visone! – urlano additandola inferociti.
Il Puntualizzatore Che Ha Sempre Qualcosa Da Ridire è sempre più sbigottito. Ha un senso di vertigine, tutto gli gira intorno. Non sa più se credere ai propri occhi, teme di essere in preda alle allucinazioni.
Continuando a fuggire si imbatte in una macchina della polizia con la sirena. Si sente rassicurato. Ma subito vede una motovedetta dei carabinieri con la polena e lancia uno strillo acuto, temendo di essere diventato ottuso.
Torna sulla retta via, via Porpora, ma gli basta uno sguardo diagonale sulla strada per capire che i suoi incubi non sono finiti. Una processione funebre invade la sua prospettiva. È inquietato. Per il dolore dei parenti? Per le lacrime degli amici? Macchè. Tutti ridono, cantano, saltano seguendo la bara e sono felici. Per la paura e la disperazione il Puntualizzatore Che Ha Sempre Qualcosa Da Ridire scoppia in lacrime, attirando su di sé l’attenzione dell’intero corteo. Una vecchia con un vestito fucsia lo apostrofa indignata:
– Ma che fa?! Non si vergogna?!
Il Puntualizzatore Che Ha Sempre Qualcosa Da Ridire piange ancora più forte e invoca la genitrice. L’anziana signora, dandosi un’aggiustata alle calze a rete, prosegue a insultarlo:
– Cafone e ignorante! Uno ci mette tutta una vita per morire e la gente si permette pure di lamentarsi! Tzè! – e gli molla un manrovescio facendo ben attenzione a non rovinarsi le unghie smaltate d’arancio.
Il poverino scappa via, allontanandosi dal funerale del Malato Terminale Che Chiede Serenamente L’Eutanasia. Mentre si massaggia la faccia indolenzita e ingrossata, sente un urlo disumano che lo investe:
– No al visone! No al visone! – seguito da un rimbombo di passi, come di una mandria imbufalita.
Accelera quanto più possibile la corsa, ha un vantaggio sugli inseguitori, ma a un certo punto si accascia e quasi viene meno. Alza gli occhi al cielo e ha una visione: un “più” lampeggiante, annuncio di salvezza. Raccoglie le forze, si raccoglie col cucchiaino da terra ed entra nella “Farmacia Lombardia”.



– Per favore, sto male…

– Ué, figa, rispetti la fila, c’è prima il signore! Che lavora, guadagna, spende e, cazzo, pretende!

Il Puntualizzatore Che Ha Sempre Qualcosa Da Ridire, a un passo dall’Eterno Riposo®, si volta agonizzante. A meno di un passo da lui, una specie di angelo, o un demone: insomma, una creatura superiore. Un giovane affascinante dalle labbra carnose e lo sguardo torvo si sta rivolgendo al farmacista con voce melliflua:

– Ieri ho ordinato un deodorante: “Deo Gratias”.

– Qual è il suo nome?

Checkino.

 

* La figlia del commercialista. E chi vuole intendere intenda. Gli altri, in roulotte.

** Per chi avesse avuto la balzana idea di leggere solo le puntate precedenti e non anche i relativi commenti: un’affezionata lettrice ha chiesto di reincarnarsi nell’iPhon. E noi, che tutto possiamo, l’accontentiamo.

 

                                                         TO BE CONTINUED

Pubblicato il 24/6/2007 alle 22.50 nella rubrica Third life.

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